Come conservare lo Zafferano

Chiunque pensi di conoscere lo zafferano, ne assaggi anche solo una volta uno di grande qualità, e si renderà conto immediatamente dell'immensa differenza.

Essendo un prodotto così particolare, che reca con sé tante suggestioni, perfino su un tema apparentemente semplice come quello della conservazione si trovano tanti pareri differenti e suggerimenti non sempre allineati. Conviene allora rifarsi ai disciplinari delle DOP che sono stati scritti per garantire la conservazione della massima qualità e di tutti gli aromi e le peculiarità del prodotto.

Tra i disciplinari il più preciso ed anche più restrittivo è senz’altro quello sardo, che recita:

Lo “Zafferano di Sardegna” D.O.P., in attesa del confezionamento, deve essere conservato in contenitori di vetro o latta o acciaio inox, a chiusura ermetica che lo preservino dall’esposizione alla luce e all’aria.

Il confezionamento deve avvenire con cura e in confezioni tali da non provocare danni interni o esterni al prodotto. Il materiale delle confezioni deve essere di vetro o terracotta, o sughero o cartoncino (quello a diretto contatto con il prodotto è costituito da vetro o carta) e deve essere tale da evitare danni o alterazioni durante il trasporto e la conservazione. Le confezioni hanno un peso di 0,25 g, o 0,50 g, o 1 g, o 2 g, o 5 g.

~ Disciplinare DOP Sardegna

E’ da evitare assolutamente di conservare lo zafferano all’interno di contenitori di plastica, o di comperare zafferano in contenitori diversi da vetro o carta. Dato poi che la carta impedisce l’ispezione visiva del prodotto, di fatto resta solo il vetro.

Non si sottovaluti l’esigenza di conservare il prodotto al riparo dalla luce, dal calore e dall’umidità; se anche è vero che quando correttamente conservato il prodotto può essere consumato anche più di un anno dopo, l’esposizione ad umidità o luce farà rapidamente ridurre, fino a scomparire, fragranze e principi attivi.

Se poi il prodotto è di scarsa qualità, il decadimento sarà poi molto più rapido.