La zona del Medio Campidano

Lecci, ginepri, corbezzoli, ma anche mufloni e cinghiali, il cervo sardo ed i cavallini dell’altopiano della Giara; poi il mare, con 40 chilometri di coste con sabbia e calette rocciose. Feste, abiti variopinti della tradizione, profumi dei dolci, musiche e canti popolari.

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La DOP Zafferano di Sardegna si trova nella provincia del Medio Campidano, nella parte Sud occidentale della Sardegna. La provincia del Medio Campidano vede la propria ricchezza nella diversità delle sue aree (mare, montagna, pianura e collina) e nella conseguente varietà dei suoi prodotti. E’ situata in una delle zone più salubri dell’isola, conosciuta come la “Provincia Verde”.

Fin dall’antichità, si sono succedute in questa parte dell’isola diverse popolazioni, attirate dai ricchi giacimenti minerari presenti: rame, argento, piombo e altro, che nell’ottocento diedero origine ad una vera e propria industria mineraria; ancora oggi, sono visibili i resti di quel mondo: cantieri, villaggi e borghi che costituiscono testimonianze significative di archeologia industriale.

Il territorio è incluso nel Parco Geominerario della Sardegna, con numerosi i siti minerari di grande interesse e bellezza quali Arbus, Guspini Gonnosfanadiga, Villacidro, San Gavino e Sardara. La provincia è poi ricca di borghi che hanno conservato splendidi esempi di architettura tradizionale; tra questi, Collinas e Sanluri, ma anche Segariu, Serramanna e Serrenti, ricchi di edifici religiosi, chiese risalenti a epoche diverse e rispondenti a vari stili architettonici, da quello romanico a quello gotico-aragonese, dallo stile barocco a quello rinascimentale.

Da segnalare le chiese campestri, sparse in tutta la provincia, testimonianza della profonda religiosità di una civiltà agro-pastorale. Ancora da segnalare i numerosi musei locali, siti e ritrovamenti archeologici tra cui i siti nuragici quale il complesso di Su Nuxari a Barumini, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Delle epoche successive i siti di epoca fenicio-punica come le rovine dell’antica città di Neapolis e di età romana come le terme di Sardara. E ancora, il complesso di Genna Marìa a Villanovaforru e sa Domu e s’Orcu a Siddi, uno dei più spettacolari esempi di architettura funeraria nuragica in Sardegna. Non mancano inoltre testimonianze di epoca medievale, come il castello e il borgo medievale di Sanluri.

La provincia del Medio Campidano è ricchissima anche di bellezze naturali e tra queste, il massiccio del Linas che occupa gran parte del territorio della provincia e presenta un ambiente ricco e vario: folte foreste secolari che ricoprono i monti, cascate e sorgenti ricche d’acqua (nei periodi delle piogge) e spettacolari cascate come quella di Sa Spendula, oltre a specie faunistiche protette che vanno dal muflone all’aquila del Bonelli, dal cinghiale al grifone.

Nella zona collinare paesaggi suggestivi come le colline della Marmilla e l’altopiano della Giara, per arrivare poi alle spiagge: la provincia di Medio Campidano, infatti, vanta ben 47 chilometri di costa.

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