Le aziende agricole piemontesi imparano a coordinarsi

L’articolo scaturisce dalla Regione Piemonte, ma è un’interessante analisi di quelle attività ed azioni necessarie per supportare la crescita e lo sviluppo del comparto agricolo in linea con gli indirizzi della politica di ricerca e innovazione europea.

Il documento Programmatico strategico “Europa 2020” individua nella ricerca l’elemento in grado di attivare innovazione e, da questa, sviluppo e nuovi strumenti di competitività; lo strumento operativo sono i Partenariati europei per l’innovazione, i cosiddetti Pei, che hanno l’obiettivo di mobilitare i differenti soggetti in una cooperazione di lungo periodo, volta a sviluppare conoscenze e competenze, promuovere imprese innovative, favorire la creatività, accrescere la coesione sociale e territoriale, incoraggiare la cooperazione scientifica e le strategie internazionali di ricerca.

Il Pei relativo all’agricoltura, denominato “Produttività e sostenibilità dell’agricoltura”, mira a promuovere un settore agricolo e forestale competitivo e sostenibile, in grado di “ottenere di più con meno” e in armonia con l’ambiente. La finalità del Pei mette l’accento su come la ricerca non debba essere fine a se stessa, bensì strettamente collegata con le imprese agricole, le quali devono recepire i risultati ed essere in grado di trasformare la teoria in pratica corrente.

La connessione ed il dialogo costruttivo tra i tre mondi agricolo, industriale e della ricerca è la via strategica per ottenere le migliori proposte ed i migliori risultati.

Le esperienze precedenti in Piemonte, in particolare derivanti da progetti finanziati, ha evidenziato la necessità di far dialogare in maniera più efficace il mondo agricolo con quello della ricerca nonché con il sistema industriale collegato con la filiera agricola e con i produttori di tecnologie d’avanguardia; la Regione ha reagito creando un Tavolo che si pone l’obiettivo di individuare tematiche di interesse regionale in ambito agricolo ed agroindustriale nonché di agevolare la creazione di forme aggregate per la predisposizione di progetti di ricerca da presentare in prima battuta in risposta ai bandi di Horizon 2020 ed anche per favorire la costituzione di Gruppi Operativi in ambito Psr.

In conclusione, la Regione Piemonte individua come fondamentale promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo, forestale e nelle zone rurali, e ritiene che il compito primario della Regione stessa sia quello di aiutare il sistema a pensare e lavorare in modo aggregato, tenuto conto della scarsa propensione delle aziende agricole a lavorare in modo coordinato tra loro e con le altre componenti della filiera agroalimentare nonché del mondo della ricerca, con l’auspicio di far imparare le aziende agricole a lavorare insieme.

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